Collequercia

Da Fuoco Nero.
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Collequercia è un piccolo villaggio dei possedimenti di Lungofiume. A Collequercia è stato officiato il rituale solenne che, tempo dopo, pose fine al lamento della Madre. A Collequercia i fratelli Florent furono accusati da Axell Ashford, tramite una confessione di Prosper Ambrose, di aver scatenato il morbo tramite un rituale allo Sconosciuto. Inoltre a Collequercia hanno trovato la morte Alastor Florent, ucciso da mano ignota, e Sir Lars il cavaliere scarlatto, vilmente pugnalato da un popolano, durante la serie di schermaglie causate dal Nero per tutto il giorno e la notte.
Il decimo giorno dell’undicesimo mese dell'anno 203 Al i nobili si riuniscono nuovamente in questo luogo; numerosi sono gli avvenimenti che si susseguono. Tra gli altri, l’esecuzione della piromante Eileanoir, il parto di Lady [Miryah Costance|Miryah Frey Baratheon], cui la donna sopravvive solo grazie all'intervento di Lady Clary Ashford e l'incontro dei nobili con i generali a capo di parte dell'esercito un tempo di Lord Roger Blackwood che adesso si rifiutano di riconoscere la moglie Lady Naerys Celtigar Blackwood come sua erede e loro comandante.
Durante la notte, Lady Clary Ashford viene assassinata per mano sconosciuta.

Leggende.

Nel luogo in cui ora sorge la locanda della Quercia Bucata, circa sei generazioni fa, si trovava un albero grandissimo, con rami lunghi e forti. Collequercia deve ad esso deve il suo nome. Sia nei mesi più caldi che in quelli più freddi, sull’albero stavano appese foglie verdi e corpi morti. Quando era Lord Charlton a governare Lungofiume, quell’albero sulla strada era il posto designato alle esecuzioni delle pene di morte per impiccagione. Circa cinque generazioni fa, però, l’albero fu abbattuto per far posto alla costruzione della locanda e, forse per comodità o forse per stupidità, proprio il legno ricavato dalla pianta fu utilizzato per creare gran parte delle assi della costruzione.
Gli Dei non hanno ben accolto l’accaduto ed il posto è stato maledetto.
Fin dall’apertura della locanda, chi vi lavora non può sopravvivere a lungo o, se ha la fortuna di sopravvivere, non riesce comunque a restare illeso. Il signor Holder, uno dei primi proprietari, perse la vita a causa di una trave mal fissata, che cedette proprio mentre il pover’uomo passava sotto di essa con un sacco di farina.
Qualche anno dopo, ci furono Ermen e la sua famiglia. L’uomo fu visto per l'ultima volta intento fuggire verso il fiume gridando di essere inseguito da un gigante; il suo corpo senza vita fu trovato più a valle non meno di tre giorni dopo. Nessuno ha idea di quel che sia successo, ma la moglie ha avuto la coscienza di andarsene e portare con sé i bambini.
Qualche anno fa, invece, ci fu Killian, uno straniero sempre allegro che riaprì la locanda dopo quasi dieci anni di chiusura. Per lui lavoravano i tre figli del guardaboschi e Leon, il capovillaggio dell’epoca. Sembrava andare tutto bene, finalmente. Costoro ebbero la fortuna di lavorare lì per un bel po’, ma non riuscirono a sfuggire alla maledizione, che li colpì quando i nobili decisero di usare la locanda di Collequercia come luogo di ritrovo per un qualche evento politico.
L’ultimo gestore, il povero Tood, anche lui straniero, un uomo coraggioso, aveva deciso di rimanere in città e continuare a gestire la taverna nonostante la tragica scomparsa della moglie che lì ha avuto luogo. Purtroppo la maledizione si è abbattuta anche su di lui, rimasto solo, che è stato privato delle mani e, quindi, del mezzo di sostentamento.

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