Cronache dal Westeros: quel che è successo in gioco

Da Fuoco Nero.
Versione del 12 giu 2017 alle 14:58 di Stinogoal (Discussione | contributi) (Diciannovesimo giorno del sesto mese del 200 AL)

Io, Maestro Robert, per volontà dell'Arcimaestro Daniel, mi accingo alla stesura della cronistoria
di ciò che è avvenuto nelle Terre dei Fiumi dall'Editto Reale del 196 AL, fino ai giorni nostri.

Si noti che gli eventi qui riportati sono certi e registrati negli annali della Cittadella.


Per le voci di taverna, fare riferimento al post del forum.

Ventiduesimo giorno del nono mese del 196 AL

Su decreto di Re Daeron II Targaryen, le Terre dei Fiumi sono dichiarate "terra di conquista". E' data facoltà ai Lord che lo desiderino di avanzare diritti sulle terre dei Lord traditori che combatterono per i Blackfyre durante la ribellione.
Il Lord pretendenti sono convocati a Rocca Spezzata, alla presenza di un messo Reale. Presenziano all'incontro, con le loro corti: Richard Irongriph, Godric Manwoody, Dastan Martell. Si palesano inoltre i mercenari della compagnia dei Fratelli d'acciaio, capitanata da Ramsay Rivers. Il vecchio Lord di quelle terre, Lord Finn Shawney è assente per cagionevolezza ed invia il suo Maestro. Da lui i Lord apprendeno che parte delle terre del Lord, perdonato dal Re nonostante avesse parteggiato per i Blackfyre, verranno assegnate, nei mesi a venire, ai nobili signori ivi convenuti. Durante la giornata, sulla strada viene rinvenuto il cadavere del messo reale, che si era allontanato da solo dalla fortezza; il sigillo che portava al collo risulta rubato. Nonostante la morte del messo, al termine dell'incontro le terre vengono così divise: a Lord Richard Irongriph il territorio denominato Cross River; a Lord Godric Manwoody Raven's Beak; a Dastan Martell Thorny Flower. Resta non assegnata Rocca Spezzata; gli altri territori, Rebirth's Town, Locanda dell'uomo inginocchiato e Volo del Falco vengono tenuti sotto il controllo di Lord Shawney.

Venticinquesimo giorno dell'undicesimo mese del 196 AL

Alla fortezza di lord Shawney, il principe Aerys Targaryen onora della sua presenza i lord convenuti, ma manifesta sin da subito di essere insoddisfatto delle Signorie presenti; la prima vittima di tale disappunto è lo stesso Lord Shawney, reso monco di tre dita per uno scatto d'ira del Principe. A seguito del tentato omicidio di uno degli uomini di lord Irongriph, la Giustizia del Re riconosce come colpevole la compagnia mercenaria dei Fratelli d'Acciaio; il comandante Ramsay Rivers si assume ogni responsabilità ed accetta di prendere il nero, lasciando il comando ad Ulrick detto Ironfront. Nella stessa giornata, periscono anche il giovane figlio di lord Reed, ucciso in circostanze misteriose, e un septon itinerante, il cui corpo viene rinvenuto nel cortile esterno. In tale contesto, compare per la prima volta un personaggio che influirà fortemente sugli sviluppi futuri: Zeno Datko di Braavos, Legato della Banca di Ferro.
Il principe sollecita i lord convenuti a portargli la testa dell’assassino del messo reale morto a Rocca Spezzata; poiché al termine della giornata l’assassino non viene trovato, Aerys informa i lord che sarà uno di loro ad essere condannato per quell’omicidio. Viene scelto lord Richard Irongriph, il quale tenta di guadagnare la fuga, ma viene prontamente bloccato e condotto al cospetto di Aerys Targaryen, che gli offre la possibilità di salvarsi tramite un processo per duello; come campione della Corona si offre prontamente Sir Lucius Manwoody, che sconfigge il campione nominato da lord Irongriph, il quale viene giustiziato. Il principe Aerys decide quindi di nominare nuovo Lord di Crossriver il mercante del defunto Lord Irongriph, tale Arys Storm, che prende il nome di Arys Irongriph.

Terzo giorno del secondo mese del 197 AL

E' grande festa a Thorny Flower per il duplice sposalizio che quest'oggi viene celebrato: Il lord Dastan Martell, nipote del Principe Maron Martell di Dorne, si unisce in matrimonio a Thaleya Dayne, erede dei Dayne di Alto Eremo, mentre Sarabi Martell, sorella di Dastan, sposa Roman Manwoody, erede di Lord Godric Manwoody. L'unione viene sugellata al cospetto dei Sette da Septon Rodrick, appena giunto nelle Terre dei Fiumi. Al termine della cerimonia nuziale, Dastan e Sarabi vengono disconosciuti e privati del nome dal principe Maron, offeso per non essere stato avvisato delle nozze, per bocca del loro cugino Trystane, accompagnato dalla sorella Lya. Per enfatizzare le sue parole, Trystane spezza una lancia, simbolo di Dorne, davanti ai due fratelli, destando molto scalpore. Lord Mark Reed si presenta al matrimonio senza invito con l'unico scopo di vendicarsi di Robin Stryder, ritenuto colpevole della morte di suo figlio, sfregiandolo in volto con una fiala d'acido. La moglie di Lord Frey, annoverata tra gli invitati, affida suo figlio e sua figlia, come protetti, a Roman Manwoody, come segno di fiducia e benvenuto ai nuovi lord delle Terre dei Fiumi. Momento curioso quando si fanno avanti ben due individui a rivendicare il nome di Trevor Reyne, legittimo nonché unico erede di Castamere: Simon Hill, un popolano, ed un uomo che fino ad allora diceva di essere Arthur Peckledon, erede dei Peckledon dell'Ovest Al termine del banchetto, i nobili signori convenuti, si sono visti costretti ad intervenire per scacciare gli ultimi rimasugli dell'esercito del Cavaliere Nero, ormai ridotto ad una banda di briganti: questi, lavorando per conto di Sir Springbowl, ex cavaliere di Finn Shawney, avevano occupato il fortino di Hillcave, collocato non lontano da Thorny Flower, nel vano tentativo di estirpare da quelle terre i nuovi lord appena giunti. Sir Springbowl e i briganti catturati sono processati e condannati a scontare il resto dei loro giorni nelle celle di Thorny Flower. Al ritorno dalla battaglia, viene ritrovato il cadavere di lord Godric Manwoody, il cui assassino resta ancora ignoto.

Ventesimo e ventunesimo giorno del quarto mese del 197 AL

Lord Medgar Tully, per celebrare la definitiva disfatta delle bande di briganti che infestavano le Terre dei Guadi, proclama due giorni di festeggiamenti nel borgo di Rocca Spezzata. Il fratello, Ander, si presenta in sua vece, visto il precario stato di salute in cui versa in quei giorni.
Per l'occasione della festa, il Rosso, a sue spese, ripristina l'antica insegna della Taverna del Drago Rosso, sottratta dal Cavaliere Nero quando proclamò la sua crociata, cioè distruggere i Tully, a suo dire, oppressori di quelle terre. Dastan Martell, ormai senza cognome né titolo, si presenta all'incontro mancante della mano sinistra, amputata dalla moglie Thaleya durante un diverbio. L'uomo che si era fatto chiamare Arthur Peckledon, in possesso dell'anello della Casa Reyne, viene riconosciuto da Joanna Lannister come il vero Trevor Reyne. Simon Hill muore improvvisamente poco dopo, suicidandosi con del veleno.
Fa, in questo contesto, la sua prima apparizione il brigante conosciuto come il Nero: spacciatosi per uno dei tavernieri per diverse ore, viene riconosciuto dalle locandiere al servizio del Rosso e fatto allontanare dagli ospiti, non prima che un suo uomo avesse offeso la virtù di Elayne Manwoody. Robin Stryder, rivelatosi essere un cavaliere in missione per Artos Stark, confessa di aver assassinato il figlio di lord Reed e viene giustiziato in quanto ritenuto colpevole di essere un "Blackfyre".
Nella notte, l'insegna della locanda viene vilmente sfregiata: il drago rosso viene tinto di nero. Il gesto getta nello sconforto i lord presenti; lo spettro della ribellione appena finita aleggia ancora sulle Terre dei Fiumi. All’alba, lord Manwoody, incaricato dalla Corona di riscuotere le tasse dai vassalli, si reca al luogo d’incontro stabilito per consegnare l’oro, scortato dai suoi armati; trova però ad accoglierlo dei fuorilegge che, spacciandosi per inviati della Corona, riescono a rubare l’oro delle tasse. I lord, organizzatisi per recuperare il maltolto, preparano una spedizione contro i ladri; non riescono però a recuperare l'oro poiché i briganti incendiano la collina. Vanno però menzionate le gesta del mercenario Ulrick Ironfront, il quale portò in salvo lord Qorgoyle, dato ormai per spacciato, gettandosi oltre un muro di fuoco, gudagnandosi il soprannome di "Saltafuoco".

Ventitreesimo giorno del quarto mese del 197 AL

Alla Taverna del Drago Rosso giunge il Protettore, Lord Medgar Tully, visibilmente malato, il quale comunica loro che colui che avrebbe recuperato il forziere con l'oro sarebbe stato nominato Signore di Rocca Spezzata Durante le ricerche, il figlio di Lord Frey viene assassinato da due sicari, che risparmiano però la sua scorta ed Elayne Manwoody. Ulrick Ironfront, recuperato l'oro delle tasse, viene nominato signore di Rocca Spezzata da Lord Medgar Tully, con il nome di Ulrick Crossfire. Dastan si suicida ingerendo del veleno; sua moglie Thaleya, incinta di cinque mesi, viene pugnalata al ventre da sir Springbowl, condotto a Roccaspezzata per essere giustiziato, e partorisce poche ore dopo. Giunge intanto nelle Terre dei Fiumi Rickon Bolton, incaricato dal Re di porre fine alle agitazioni che erano divampate mesi prima anche al matrimonio di Thorny Flower, chiedendo uomini e supporto ai lord presenti.
Alcuni lord di spicco fanno la loro comparsa in questo giorno: Svenson Stark (poi Svenson Manstark), cugino di Artos Stark, Jasper Lannister, nipote di Lord Damon Lannister, Protettore dell'Ovest, ed infine un esule di ritorno da Essos, Roman Harroway. Costui manifesta volontà di pace punendo gli assassini del piccolo Frey, suoi uomini che avevano frainteso un ordine. L'ordine esatto era quello di uccidere uno dei figli dei lord presenti, non di altri. I lord tornano quindi alle loro terre certi di una imminente guerra per il ritorno di Harroway, un nuovo "Blackfyre" nelle Terre dei Fiumi, seppur perdonato.

Ventiduesimo giorno del nono mese del 197 AL

Per scongiurare la guerra, viene convocato un concilio. I Lord vengono forzosamente riuniti da Lord Tully a Seagard (da qui "concilio di Seagard"), casa di Lord Jaimie Mallister. Roman Harroway non è presente, ma invia come sua portavoce la moglie: Thaleya Dayne, da poco vedova di Dastan Martell, sposata in gran segreto, cosa che i lord mal digeriscono. E' presente anche Lord Carol Frey, che esige soddisfazione per la dipartita del figlio. Fa la sua prima comparsa William Manderly, fratello di Lord Wogan Manderly di Porto Bianco, e della sorella Waendy Manderly.
E' aspro lo scontro verbale tra Lord Frey e Lord Manwoody: il primo accusa il nuovo lord di non aver fatto abbastanza per difendere la vita di suo figlio e di aver bloccato il transito navale sulla Forca Verde, sbarrandola tramite una catena; Lord Manwoody a sua volta imputa al Frey eccessivo zelo negli affari di Raven's Beak e di non aver assunto alcuna posizione nei confronti dell'arrivo di Lord Harroway.
Durante l'incontro i due arrivano ai ferri corti: Lord Frey propone di trovare un marito di convenienza ad Elayne Manwoody, scavalcando l'autorità del fratello; Lord Manwoody accusa Lord Frey di ospitare il figlio di un traditore come suo protetto, in quanto Lord Harroway aveva offerto il proprio figlio come risarcimento per la morte dell'erede delle Torri Gemelle.
Lo stallo tra i Lord è palese, ma viene rotto dall'efferato gesto di un ospite: Lord Otho Bracken assassina uno dei cugini di Lord Blackwood. Arrestato, lord Bracken richiede un'ordalia, ma subisce un attentato prima di poter combattere. Salvato da morte certa, viene arrestato in attesa di processo, mentre il suo attentatore viene subito giustiziato per aver violato la Legge dei Sette in materia di duelli.
Al termine dell'incontro viene individuata in Sarabi Martell, alla quale sono stati da poco restituiti il nome e il rango, una possibile soluzione: il figlio di Lord Manwoody, che ella porta in grembo, sarà fatto nascere alle Torri Gemelle e lì rimarrà in qualità di protetto di Lord Frey.
Da notificare, infine, proprio in questa giornata, la fondazione della Compagnia del Tridente, sebbene i documenti ufficiali riportino una data successiva di qualche mese.

Ventritreesimo e ventiquattresimo giorno dell'undicesimo mese del 197 AL

Lord Shawney convoca i nuovi lord, al suo capanno di caccia, con grande urgenza: pochi giorni prima, Volo del Falco era stata saccheggiata da non meglio specificati predoni. Impossibilitato a provvedere autonomamente alla difesa dei propri dominii, chiede aiuto ai lord vicini. I sospetti e le accuse vanno tutti subito su Roman Harroway, la cui moglie, però, lo difende a spada tratta. Al consesso partecipa perfino Lord Irongiph, ancora convalescente da un malanno contratto dopo l'ultimo incontro.
Il villaggio della Locanda dell'uomo inginocchiato viene sconvolto dall'arrivo di così tanti lord e delle loro corti, tanto che le abitazioni vengono requisite per consentire l'alloggio dei nobili signori.
Lord Shawney non bada a spese nell'ospitare i suoi potenziali alleati: alla locanda viene offerto un sontuoso desco e numerosi menestrelli allietano la serata, in attesa anche dell'arrivo di Svenson Stark, da poco convolato a nozze con lady Elayne Manwoody. Lord Shawney nomina inoltre William Manderly Signore di Volo del Falco.
L'apparente tranquillità della notte, viene sconvolta da due misteriosi eventi: la sparizione di Maestro Tucius, fedele servitore di casa Manwoody, e il misterioso assassinio di Lady Thaleya Dayne, ritrovata uccisa nelle sue stanze. A sconvolgere ulteriormente la mattinata, giunge Lord Roman Harroway, con un codazzo di fedelissimi soldati, che, venuto a sapere della morte della moglie, peraltro nipote di Finn Shawney, chiede che venga immeditamente fatta luce sul vergognoso misfatto. Dell'omicidio viene accusato Gareth Baratheon, in base ad alcune frasi ambigue che egli avrebbe pronunciato la sera prima. Egli chiede di poter dimostrare la propria innocenza in un'ordalia e lord Harroway si offre subito di affrontarlo per vendicare la moglie. Il duello, però, vede uscire vincitore Gareth Baratheon: agli occhi degli Dei il cavaliere è nel giusto e per questo non viene perseguito.
Un altro sconvolgente avvenimento turba la giornata nascente: sulle sponde del vicino lago, viene ritrovato un forziere contenente un antico patto di sangue tra congiurati fedeli ai Blackfyre nelle Terre dei Fiumi. Tra gli altisonanti nomi, già noti alla storia, spicca l'insospettabile Lord Ander Tully. Otho Bracken e Finn Shawney, Blackfyre perdonati, non confermano né smentiscono l'autenticità del documento.
Data la spaventosa portata del ritrovamento e data la malattia del protettore, lord Medgar Tully, i lord decidono di fare copia del documento e di inviarla tramite Gareth Baratheon, come prova di riabilitazone, ad Approdo del Re per sottoporla a giudizio.

Nono giorno del secondo mese del 198 AL

Nelle settimane successive ai tragici eventi della Locanda dell'uomo inginocchiato, Ander Tully, scagionato dall'infamante accusa di essere un cospiratore Blackfyre, essendo il documento sul quale compariva il suo nome riconosciuto come falso, riceve dalla Corona il titolo di Protettore delle Terre dei Fiumi, in vece del fratello ormai costretto a letto in incoscienza da mesi. Convocati a Delta della Acque tutti i lord delle Terre dei Fiumi, il nuovo protettore emette due editti: indice un bando per la creazione di un'opera d'arte da donare alla Corona, per la quale avrebbe pagato il peso dell'opera in oro, e pone una taglia di 5000 dragoni d'oro sul famoso criminale conosciuto come il Nero, nonché 5 dragoni d'oro per ognuno dei suoi scagnozzi. Comunica inoltre ai propri lord di voler nominare un nuovo Protettore dei Guadi entro due mesi e per tale motivo invita i propri vassalli a dimostrare le proprie capacità gestendo la spinosa faccenda della successione di Thorny Flower.
I lord si trovano quindi in questo giorno al castello di Thorny Flower, ognuno accampando, a suo dire, diritti sullo scranno del feudo: i lord dorniarni, nella persona di lord Manwoody, avanzano pretese sulla custodia del figlio di prime di nozze di lady Dayne, nonché nipote di Sarabi Martell; lord Crossfire, impugnando un presunto testamento di Lady Dayne, si arroga il diritto di voler essere il tutore del bambino, il quale, peraltro, non si trova a Thorny Flower; inaspettatamente però fa la sua mossa anche lord Carol Frey, inviando, scortato dai suoi uomini, il figlio di lord Harroway, dichiando il suo appoggio al riconoscimento del bambino come unico e legittimo erede di Thorny Flower, indicando inoltre il giovane Taddeus Muddson, figlio del lord di Fairmarket, come tutore.
La mossa sortisce l'effetto di scompigliare i piani dei lord presenti.
Il popolo di Thorny Flower e i soldati di lord Harroway ancora di stanza in città, riconoscono nel bambino il legittimo lord, inveendo contro Gareth Baratheon, il presunto assassino di lady Dayne, riconosciuto però innocente dal giudizio dei Sette e degli uomini. La rabbia del popolo, che chiedeva sin dal mattino a Roman Manwoody di fare giustizia, sfocia in un attentato alla vita di Gareth Baratheon, che viene però salvato dai cerusici presenti. Lord Harroway e Lord Muddson, grazie ai soldati di Thorny Flower, ristabiliscono l'ordine disperdendo la folla.
Conclusi i disordini, i lord si accingono a parlare della nomina a Protettore dei Guadi e, sotto spinta di Lord Shawney, a proporre un nome da dare a Lord Tully. Opinione unanime è la candidatura di lord Roman Manwoody, data la gestione irreprensibile del suo territorio ed il suo valore sul campo.

Quinto giorno del quarto mese del 198 AL

Lord Tully convoca i propri vassalli a Stoney Sept, l’antico santuario dedicato ai Sette Dei ormai in rovina, per comunicare la sua decisione in merito alla nomina del Protettore dei Guadi. Manfred Lothston, signore di Harrenhal, giunto a Stoney Sept per parlamentare con Lord Tully, non esita a palesare la sua acredine nei confronti della dinastia di Delta delle Acque. Per l'occasione della nomina, viene celebrata una messa solenne in ciò che resta della cappella dei Sette, al termine della quale Lord Roman Manwoody, Lord Arys Irongriph e Lord William Manderly vengono fatti porre di fronte a Lord Tully. Tra lo sgomento generale, viene nominato Protettore dei Guadi William Manderly. Nel pomeriggio, viene celebrato il matrimonio tra Lord Crossfire e la sorella di Lord Manderly, lady Waendy. La sera stessa, Lord Tully subisce un attentato nelle sue stanze, al quale riesce a sfuggire guadagnando la fuga tramite la finestra, fuga che non sarebbe stata possibile se Manuel, uomo d'arme di casa Irongriph, non fosse prontamente intervenuto in difesa del Protettore. Per il suo coraggio, Lord Tully lo nominò poi cavaliere. Immediatamente dopo l'attentato viene scatenata una caccia all'uomo per consegnare l'attentatore alla giustizia e poche ore dopo questi viene individuato, ma viene ucciso durante la cattura. Lord Manwoody, sconvolto, riconosce nell'attentatore uno dei suoi uomini. La nottata continua ad essere funestata dalla violenza: diversi attacchi di briganti mettono a dura prova il valore dei nobili signori; sir Darren Locke, più volte ferito, riesce a stento a sopravvivere; il neo Protettore dei Guadi viene ferito di striscio alla testa da una freccia nemica. Fortunatamente non si registra alcuna perdita tra i nobili signori ed i loro seguiti. Il giorno successivo però, Gareth Baratheon viene assassinato da sir Grandison, reo confesso, che viene arrestato. Questi due giorni funestati dal sangue, però, non erano ancora giunti al termine: nelle ore della tarda mattinata, Manfred Lothston, fratello di Lord Tobias Lothston, porta con sè molti armati e lancia un ultimatum ai Lord dei Fiumi. Questi rispondono con le armi e Lord Lothston viene ucciso insieme a tutti i suoi uomini.

Ottavo giorno del sesto mese del 198 AL

Al termine della ribellione Lothston, al cospetto della Mano del Re viene indetto ad Harrenhal il processo ai traditori, tra cui Roman Manwoody, i quali vengono condannati a prendere il nero. Durante il processo, passato agli annali come il "processo di Harrenhal", la precaria quiete viene turbata da un manipolo di fanatici degli Antichi Dei, i quali aggrediscono i presenti in preda ad una strana frenesia, causando la morte di lady Alysanne Tully, moglie di Ander, di Lyanna Dondarrion e del suo maestro, e di un septon. Inoltre Danelle Lothston, l'ultima Lothston in vita, muore improvvisamente, avvelenata. Ad aumentare il numero dei morti, nel fossato della fortezza viene ritrovato il corpo senza vita di sir Grandison, l'assassino di Gareth Baratheon. Inoltre, dopo la conclusione del processo, Ramona Flowers, capo dela Gilda dei Piromanti nelle Terre dei Fiumi, viene trovata uccisa poco distante dalla fortezza. Elayne Manwoody, incinta di Lord Manstark, partorisce due gemelli proprio in quelle ore, forse a causa del trambusto. Al termine della giornata, la Mano del Re ratifica la riassegnazione dei territori: a Svenson Manstark andrà la fortezza di Harren il Nero e i territori occidentali, ad Arys Irongriph i territori orientali. Volo del Falco viene confermata a Darren Locke, nominato successore da William Manderly tramite testamento. Ad Ulrick Crossfire i territori di Rebirth's Town della Locanda dell'uomo inginocchiato; a Sir Webber la reggenza di Raven's Beak.

Ventiduesimo giorno dell'undicesimo mese del 198 AL

Risolto il problema dei Lothston, Lord Ander Tully organizza un incontro con i Lord che hanno combattuto nella guerra contro lord Lothston, alla Locanda dell'uomo inginocchiato. A sorpresa, Lord Arys Irongriph giunge all'incontro sposato con Lady Sarabi Martell, destando lo stupore dei presenti; tristemente, il matrimonio dura poco, poiché lady Sarabi si toglie la vita nottetempo. Le circostanze che hanno portato alla sua morte restano tuttora confuse, ma è certo che il suo gesto sia stato dettato dalla volontà di evitare l'arresto, dopo che Svenson Manstark e Zeno Datko le avevano rivolto l'infamante accusa di essere una "Blackfyre". Il riposo dei Lord viene disturbato, inoltre, da alcuni malviventi che tentano a più riprese di saccheggiare la locanda, finché vengono dispersi dalle milizie presenti. L'alba porta con sé l'inatteso arrivo di un malconcio Medgar Tully; si apprende che sua eccellenza si è improvvisamente risvegliato dal suo torpore e, in preda al panico, è fuggito da Delta delle Acque in cerca dei suoi fedeli lord, trovando rifugio nottetempo presso gli alloggi di lord Ulrick Crossfire, il suo più devoto vassallo. Lord Medgar rivela agli increduli nobili signori presenti di essere certo che la causa del suo morbo fosse un veleno somministratogli dalla scomparsa moglie di Ander Tully, in combutta con lo stesso fratello; lord Medgar accusa il fratello pubblicamente di tradimento e, dopo un movimentato colloquio, ne ordina l'arresto. Chiede infine ai suoi vassalli di rinnovare il loro giuramento di fedeltà ed impone a Svenson Stark di cambiare il suo cognome e rinunciare ai suoi legami con il Nord. Svenson Stark decide quindi di rinominarsi Svenson Manstark, onorando così anche il cognome della moglie, Elayne Manwoody.

Primo giorno del terzo mese del 199 AL

Roger Blackwood, fratello di lord Quentyn Blackwood di Raventree Hall, assalta e conquista Stone Hedge, uccidendo Otho Bracken e passando a fil di spada i nobili superstiti. Secondo Roger Blackwood, Lord Bracken non aveva mai smesso di supportare i Blackfyre e, anzi, aveva ripreso a tramare fittamente a danno della Corona. D'altro canto, i più maligni, hanno da subito sospettato che questo fosse solo un espediente per porre fine, in modo legittimo, alla millenaria faida tra Bracken e Blackwood. Medgar Tully, che si trova ad Approdo del Re in attesa che venga decisa la sorte del fratello, ordina ai suoi vassalli più fedeli di recarsi a Stone Hedge per fare chiarezza sulla vicenda Nel corso della giornata, lord Piper concede il titolo di lord di Stoney Sept ad Alastor e Lyonell Florent, i quali decidono di istituire un governo Consolare. Decisione di certo inedita che lascia perplessi molti dei lord presenti. Poco più tardi, molti sostengono di aver sentito affermare sia a lord Piper che a Roger Blackwood che lord Tully non sarebbe più in grado di governare a causa di una supposta instabilità mentale. Nonostante ciò, sembrerebbe che nessuno abbia mai parlato esplicitamente di spodestare lord Tully. Alla funzione in onore dei Sette, tenuta da Septa Gadryll nel tardo pomeriggio, avviene un evento prodigioso: Alastor Florent ha una visione mistica, durante la quale sostiene di aver visto il Fabbro. Infervorato da tale visione, fonda l'ordine delle Lame dei Sette. Lungi da quello che fu il Clero Militante, questo ordine, per lo più onorifico, si pone l'obiettivo di difendere con le armi i membri del clero minacciati fisicamente. La notizia della creazione dell'Ordine fa subito scalpore e Svenson Manstark ed Ulver Mormont manifestano subito la loro contrarietà. Quest'Ordine, sostengono, viola apertamente l'Editto di Maegor, con il quale è stato proibito al clero di portare armi ed armare soldati. Poco dopo il tramonto, i lord presenti decidono di mettere ai voti chi dovrà essere il nuovo lord di Stone Hedge o, meglio, per decidere quale nome proporre a lord Tully. La votazione viene interrotta dall'arrivo di un messo della Corona, che comunica la decisione del Re di nominare Roger Blackwood Lord di Stone Hedge, oltre a portare la notizia della condanna a morte di Ander Tully.

Diciannovesimo giorno del quarto mese del 199 AL

I lord delle Terre dei Fiumi banchettano insieme nella casa di Lord Frey, un'occasione pensata da lord Ulver Mormont per appianare le divergenze. Durante il sontuoso banchetto, giunge un banditore che porta con se' diversi messaggi. Dapprima vengono letti i tre editti di Lord Medgar Tully: il primo concede alla Compagnia del Tridente un ruolo preponderante, se non quasi esclusivo, nel commercio delle Terre dei Fiumi; il secondo tratta della successione; il terzo limita il potere dei lord in maniera di Giustizia e punizioni corporali. Dopo gli editti di lord Tully, vengono letti anche gli editti di Lord Svenson Manstark e dei fratelli Florent. Lord Manstark accusa i Florent di aver violato l'editto di Maegor con la creazione delle Lame dei Sette, e ne ordina la cattura; i Florent rispondono con un altro editto, dichiarando nullo l'editto di lord Manstark dacché, non solo l'editto di Maegor non è stato violato, ma l'editto di Jaehaerys da' loro ragione. Al termine del banchetto, non prima di aver venerato i Sette, lord Carol Frey congeda i presenti.

Tredicesimo e quattordicesimo giorno del sesto mese del 199 AL

Dopo il trambusto scaturito dallo scambio di editti, Alastor e Lyonell Florent, ai quali la Corona ha dato ragione, decidono di stemperare gli animi organizzando due giorni di festa in onore dei Sette a Stoney Sept. Sin dall'inizio la festa si promette movimentata, dacché Sir Stormbringer porta con se' prigioniero Victarion Greyjoy, catturato durante il saccheggio dell'Isola dell'Orso. L'animo recalcitrante di Victarion Greyjoy fa subito scaldare gli animi, ma viene infine messo agli arresti in una delle stanze della locanda. C'è grande attesa per l'arrivo di Svenson Manstark e Quentyn Blackwood, ai quali è stato ingiunto di porgere le scuse ai fratelli Florent per la faccenda degli editti, ma di entrambi non c'è traccia. Elayne viene allora interpellata in vece del marito, ma si mostra restìa a porgere delle scuse che dovrebbero provenire dalla bocca di suo marito. Nonostante ciò, infine porge le sue. Per lord Blackwood viene interpellata sua figlia Melara, da poco legittimata, ma anche lei si mostra reticente, anche di più di lady Manstark, tanto che non porge alcuna scusa, poiché non vuole parlare per suo padre che, a suo dire, sarebbe giunto a breve. Nel frattempo Victarion Greyjoy tenta la fuga diverse volte, senza successo, ma all'ennesimo tentativo, dopo aver ferito lord Jaimie Mallister, viene atterrato e reso innocuo. Lo stesso lord Mallister è sul punto di giustiziarlo, ma viene fatto desistere da Lyonell Florent, che lo invita ad attendere l'arrivo del lord Protettore. Malvolentieri, lord Mallister accetta. La situazione però si fa sempre più tesa e Victarion Greyjoy tenta ancora una volta la fuga, mentre giungono messaggi di minaccia da parte dei suoi uomini, accampati nelle vicinanze: i riottosi minacciano violenza qualora Victarion non dovesse essere liberato. Un nuovo tentativo di fuga di Victarion Greyjoy vede coinvolto sir Stormbringer, che quasi rimane ucciso, ma riesce a stordire il fuggitivo. La faccenda fa infuriare i lord Florent che iniziano ad accusare sir Stormbringer e lord Mallister di aver causato tutto quel trambusto avendo portato con se' il prigioniero. Durante l'acceso diverbio, lord Mallister rinfaccia ai Florent di essere stato fermato dall'uccidere il prigioniero, cosa che, a suo dire, avrebbe risolto molti problemi, ma quelli rispondono che gli uomini di Victarion avrebbero potuto attaccare la locanda se avessero saputo della morte del loro capitano. Per calmare le acque, si decide di proseguire con i festeggiamenti. Viene disputato il torneo in onore dei Sette, vinto da sir Lars di Cross River. La situazione sembra essere tornata alla normalità quando si sparge la notizia che il prigioniero è riuscito a fuggire, sembra, aiutato da sir Castiel, l'ultimo Manwoody rimasto nelle terre dei fiumi, a parte lady Elayne. L'occasione viene colta al balzo da lord Mallister per accusare di incompetenza i fratelli Florent, dacché porre a guardia di un pericoloso prigioniero un parente di un traditore è una mossa molto stupida. Stavolta però la provocazione cade presto nel vuoto. Ad alzare nuovamente la tensione è la morte di septon Matthew, ucciso da degli sconosciuti mentre si recava in pellegrinaggio con tre dorniani all'Antico Sept. Gli aggressori non sono stati scovati, nonostante la descrizione fornita dai dorniani. Calata la notte, un armigero Tully, gravemente ferito, riesce a raggiungere la locanda e comunicare che gli uomini di Victarion Greyjoy hanno rapito il lord Protettore e si offrono di scambiarlo con il loro capitano, che pensano ancora prigioniero. Passato lo sgomento iniziale, i lord si mettono a discutere animatamente su come affrontare la situazione. Alastor Florent si offre volontario per parlamentare e chiede di poter vedere lord Tully per sincerarsi che sia vivo ed in salute. Nonostante la ferma opposizione di suo fratello Lyonellll, viene condotto alla vista del Protettore. Le fasi successive sono molto confuse e le versioni sono discordanti, ma di certo c'è che, prima di essere liberato, lord Tully è reso monco di un piede. Subito condotto nelle stanze dei lord Florent, tutti i cerusici si mettono all'opera per salvare il Protettore. Nottetempo vengono ritrovate morte le due brute che accompagnavano la corte di lord Crossfire, ma assassino e movente rimangono un mistero. Alle prime luci dell'alba iniziano a serpeggiare voci secondo le quali lord Tully sarebbe morto e poco tempo dopo arriva la conferma: il lord Protettore è spirato e senza eredi validi. Le ferite del Protettore erano molto gravi, tuttavia non mancano i sospetti e le maldicenze secondo cui i lord Florent avrebbero facilitato il trapasso di lord Tully. Tali calunnie hanno però vita breve, considerando anche la gravità delle stesse e la mancanza di prove in merito. Nell'atmosfera surreale di smarrimento, lord Mallister e lord Piper decidono di prendere in mano la situazione, ma subito partono accesi scambi di accuse tra i lord presenti, ognuno cercando di addossare la colpa della morte del Protettore a qualcun'altro. Septa Gadryll si premura di organizzare le esequie di Medgar Tully e di li a poco segue la cerimonia, molto sentita e carica di emozione. Poco dopo il funerale, giunge con irruenza Quentyn Blackwood che, anche se con tracotanza, porge le sue scuse ai fratelli Florent. Non prende però molto bene la notizia della morte del Protettore, scatenando un nuovo turbine di accuse ed insulti reciproci. Anche la natura sembra accompagnare quei sentimenti, e sotto una pioggia battente tutti si ritirano nella locanda. E' opinione di tutti che non si può lasciare un tale vuoto di potere, pertanto si decide per scegliere un nome da proporre al Re come nuovo Protettore e nominare un Protettore ad interim. Lord Piper e lord Blackwood iniziano subito a battibeccare, facendo promesse o recriminando qualcosa all'avversario. Lord Mallister assiste seccato, in disparte. E' subito evidente che i lord presenti parteggino per Lord Piper e Lord Mallister, specie dopo l'infelice uscita di lord Blackwood che attribuiva alla Regina disdicevoli "qualità" tipiche delle donne di Dorne. La discussione continua, ma quando lord Piper quasi chiede l'applauso al termine della sua arringa - applauso poi partito, ed anche scrosciante - lord Mallister prende in mano la situazione e, invitando lord Piper e lord Blackwood al decoro, si ritira con entrambi per decidere il da farsi. Dopo una breve attesa, gli lord apprendono che, nonostante la maggioranza dei lord avrebbe gradito lord Mallister, questi ha deciso di farsi da parte e proporre lord Piper come nuovo protettore. Lord Mallister sostiene, a malincuore, che, avendo subito da poco settimane di occupazione Greyjoy e saccheggi, non sarebbe in grado di governare come Protettore. In cambio però, ottiene la promessa di lord Piper di proseguire sulla linea politica di Medgar Tully e cioè di ridare le Terre dei Fiumi soltanto ai lord locali. Quasi a completare due giorni di tensione, lord Blackwood se ne va indignato, ma non prima di aver spezzato, davanti a tutti, la Stella dei Sette.

Terzo e quarto giorno del decimo mese del 199 AL

Su volere di lord Piper viene indetto un concilio dei nobili per discutere delle leggi emanate da Lord Medgar Tully negli ultimi mesi del suo regno quando, si dice, fosse ormai prono ai sussurri di Zeno Datko. In particolare, ai lord preme ridiscutere la legge sulle successioni e, ovviamente, avanzare rivendicazioni sulle terre rimaste sede vacante. Per iniziare il concilio si attende l'arrivo del principe Baelor, ma si presenta a sorpresa in sua vece, accompagnato da Laena Velaryon, il Principe Aerys, le cui azioni di qualche anno prima sono ancora vive nel ricordo di alcuni lord presenti. La presenza del principe da' un ritmo diverso al concilio, che si protrae per tutto il giorno. Si giunge comunque alla fine, sebbene faticosamente, con una nuova legge di successione e gli editti di Medgar Tully rivisitati. Si fanno avanti in molti per rivendicare Volo del Falco, ma qui indicheremo solo Shane Waters e Duncan Lefford in virtù degli eventi successivi. Lord Piper decide di posticipare la decisione e nomina reggente temporaneo Shane Waters, decisione che fa storcere la bocca a molti lord. Inoltre, Lord Muddson viene sostituito, non senza proteste, con Alastor Florent come reggente di Thorny Flower e tutore di Alister Harroway. Calato il sole, la Compagnia Dorata torna a farsi sentire, stavolta più direttamente e alcuni armigeri perdono la vita nel bosco, vilmente traditi da un sedicente contadino, poi giustiziato in pubblica piazza. Il trambusto dura fortunatamente poco e la notte trascorre senza grossi incidenti. Il giorno successivo è foriero di altre morti, dacché Sir Jack, figlio di Cyrus, oltraggia il Principe Aerys. Egli viene subito arrestato e messo a morte, non prima di aver tentato però una rocambolesca fuga quando la sua testa era già sul ceppo. Questa esecuzione non turba però l'animo dei presenti, ancora fortificati dalla recente guerra. Ritiratisi in taverna per il cattivo tempo, il principe viene informato da lord Arys Irongriph dell'intenzione di sposarsi con Elaine Dalt. Entusiasta, il principe acconsente e ordina di sposarsi anche a lady Arlis Cox, scegliendo tra i pretedenti che quel giorno si sarebbero fatti avanti. In molti si precipitano immediatamente ad inginocchiarsi ai piedi della lady, ma il primo fra tutti è sir Manuel l'imponente, che scatena un'ovazione in suo favore. La piazza sembra aver scelto, ma alla fine lady Cox decide di sposare il più fido cavaliere del suo defunto padre, sir Vamel Farring. Poco dopo i due matrimoni vengono celebrati nella cappella dei Sette, e sir Farring viene nominato dal principe Lord Vamel Cox di Saltpans. Per festeggiare, il principe ordina un torneo al primo sangue, che viene effettuato sotto una pioggia battente, quasi a presagire ciò che sarebbe accaduto da lì a poco: lord Quentyn Blackwood viene vilmente ucciso, colpito alle spalle da un fanatico non meglio identificato, ma ciò che turba profondamente tutti quanti è il barbaro assassinio della piccola Gwyn, figlia di lord Ulrick Crossfire e Waendy Manderly, accoltellata a morte tra le braccia di sua madre da un uomo della Compagnia Dorata.

Trentunesimo giorno del primo mese del 200 AL

In occasione dei 200 anni dall'approdo di Aegon nel Continente Occidentale, vengono indetti sontuosi festeggiamenti in tutti i Sette Regni, a maggior gloria della Nobile Casa Targaryen e di Sua Altezza Reale Daeron, secondo del Suo nome. Nelle Terre dei Fiumi, i festeggiamenti vengono tenuti ad Harrenhal, luogo simbolo della potenza dei draghi e dell'inarrestabile potere di Casa Targaryen. Tutte le personalità più eminenti convergono alla vecchia fortezza, retta da Lady Elayne Manstark, rimasta sola con i suoi figli dopo l'arresto del marito. In vece di Lord Piper, rimasto a Pinkmaiden a vegliare sulla moglie partoriente, presenzia sua figlia Nastasja. In molti decidono di contribuire alla festa, chi economicamente, chi con arte varia, chi culturalmente. Lord Mallister legge, alternandosi con Lady Tully, un estratto delle Cronache della Conquista; la corte di lord Ashford delizia gli astanti con spettacoli di giocoleria, bardi e mangiafuoco, lasciando tutti a bocca aperta; Elaine e Sybil Dalt si esibiscono in una sinuosa danza di Dorne, catalizzando l'attenzione ammirata delle donne, ma, soprattutto, degli uomini. L'indignazione di lord Mallister per questo "spettacolo osceno ed immorale", non riesce però ad interrompere la gradita esibizione. L'ebrezza è, però, cattiva consigliera, e proprio durante la festa viene perpetrato un atto gravissimo: lo stendardo Targaryen che sventolava sul torrione viene sostituito con quello dei traditori Blackfyre. Scatta subito la caccia al colpevole, anzi, ai colpevoli, che vengono subito identificati in alcuni musici e prontamente giustiziati in pubblica piazza. La giornata di festa si tinge improvvisamente di grigio, complice il clima uggioso e l'aspetto tetro della fortezza bruciata, ma il peggio doveva ancora succedere: durante un duello cortese con lord Irongriph, lord Arryn viene da questi gravemente ferito con una spada che si sapeva priva di filo. Lord Irongriph, sgomento, subito getta l'arma e dichiara di essere innocente; l'arma era stata consegnatagli dal maestro d'arme della fortezza, che, guarda caso, ora era sparito. Per catturare il fuggitivo è però ormai tardi ed egli riesce a fuggire impunito. I cerusici riescono a strappare lord Arryn alla morte, ma ormai il clima di festa è irrimedibilmente compromesso; si procede quindi alla riassegnazione dei territori senza un lord: Volo del Falco viene assegnata a Duncan Lefford, già pupillo di Jasper Lannister e giovane promettente, ma Shane Waters manifesta il proprio sdegno per questa decisione, desiderando egli tenerla per sé, avendola gestita egregiamente per qualche tempo in qualità di reggente. A Sir Zakarel Wesc viene assegnato un piccolo appezzamento nelle terre di lord Piper, Mulino di pietra; infine, lord Frey nomina Axell Ashford suo vassallo e lord di Lungofiume. Purtroppo le brutte notizie non erano ancora terminate, ed ecco giungere un messo da Pinkmaiden con un importante messaggio per lady Nastasja: la sua amata madre è deceduta nel dare alla luce una bambina morta, notizia funesta al termine di una giornata infame. Tutti si stringono nel cordoglio intorno a lady Nastasja, la quale si mostra visibilmente prostrata e decide di partire immediatamente per far ritorno a Pinkmaiden.

Ventisettesimo giorno del terzo mese del 200 AL

Lord Heron Smallwood ospita nella sua città un'asta, cui gran parte del ricavato andrà al Credo per volere dello stesso Lord Smallwood e di sua moglie, Lady Colette, indetta dai fratelli Nathan e Nylla Lannister, per conto dei Leoni d'oro. Appare sin da subito evidente che tra Lord Smallwood ed il suo terzo genito Maxence non corre buon sangue: scapestrato e donnaiolo, al contrario del fratello maggiore Fabian, mette molto a disagio il Lord con il suo comportamento. All'asta partecipano molti nobili dei Fiumi e tra questi spicca Lord Ashford che da ostentazione d'opulenza aggiudicandosi la maggior parte dei lotti. Tra i più interessanti una cintura Dorniana, facente parte del vestiario della Regina Nymeria - donata nella stessa occasione da Lord Ashford a sua moglie Celiane - e un lotto di alberi di limoni direttamente da Dorne. Inoltre degni di nota un uccello delle Isole dell'Estate, con grandi doti di intelligenza - parla molte lingue - acquistato dai gemelli Florent, assieme ad una antica strumentazione di tortura, battuta a Lady Manstark. Ultimo, ma non ultimo, l'asta si conclude con un trattato di rarissima fattura: Trattato sui Draghi di Maestro Didimus. Purtroppo, durante l'asta Sir Manuel L'Imponente viene ucciso, con grande dolore per tutti. L'assassino è ancora sconosciuto.

Secondo e terzo giorno del quarto mese del 200 AL

A Tumbler's Fall viene celebrata una cerimonia funebre, con la benedizione della Madre, per commemorare la prematura dipartita di Selyna Piper, moglie del Protettore, e della figlia neonata Aurore. Lord Piper viene accompagnato da Septa Oriane di Acorn Hall, cieca. Per l'occasione il Protettore emana un bando per i costruttori, con il quale assegnerà l'appalto a colui che presenterà il miglior progetto per un mausoleo degno di sua moglie. Tra i molti partecipanti, vince il costruttore Relic assieme ad Albireo il Taverniere. Partecipa anche Lord Arryn che, dopo il funerale, con un annuncio ufficiale di fronte ai Lord esprime la volontà di naturalizzare come Arryn Edgar, il figlio non riconosciuto di Medgar Tully. Alyne, vedova di Medgar, si oppone al fratello, ribadendo nuovamente la legittimità di Edgar come figlio di lord Tully. Durante i due giorni compare il Drago Argento, un'agente della Gilda dei Piromanti molto ligia al dovere, che sottopone i piromanti ad alcune prove, alcune delle quali quasi mortali, turbando molti dei presenti, che però non dicono né fanno nulla essendo un Drago un agente della Corona. Tra le assenze importanti, Lord Mallister, che non può presenziare perché preoccupato dalle navi dalle vele nere che occupano il golfo di Seagard, minacciandola apertamente. I fratelli Wesc e Meriggio giustiziano le sorelle Dalt sotto preciso ordine del Principe di Dorne e di Lord Arys Irongriph, in quanto appartenenti alle Serpi Rosse. Nonostante il clima di lutto per la povera lady Piper, alcuni traditori Blackfyre giungono sul posto con l'unico intento di diffamare Ulrick Crossfire, accusandolo di essere un Blackfyre anch'egli che poi si era venduto alla Corona. Inoltre, sostengono che Lord Crossfire abbia fatto impiccare innocenti spacciandoli poi per traditori Blackfyre col solo scopo di farsi bello agli occhi degli altri lord. Nell'acceso scambio di accuse, viene catturata Alesta Velaryon, figlia del comandante delle Cappe Dorate di Approdo del Re, da altri Blackfyre nascosti in attesa del momento propizio; per il suo riscatto chiedono che in cambio venga consegnato il traditore Crossfire. Dal rifiuto dei lord in merito a questo scambio nasce una scaramuccia durante la quale Sir Gunnar, pupillo di lord Piper, da solo, tenta di salvare lady Velaryon a dispetto dell'altofuoco in possesso dei ribelli e per mezzo del quale trova la morte. Nel trambusto viene rapito inoltre Aethon Velaryon, fratello di lady Alesta. Nella notte, forse per lo stress, Lady Naerys da alla luce prematuramente due gemelli, uno dei quali, il maschio, non sopravvive a causa del morbo, ma grazie ad una nuova pozione inventata dagli Speziali, si riesce a salvare la madre da morte certa. Liberati infine Alesta ed Aethon Velaryon, quest'ultimo viene colpito con un pugno da Shane Waters, senza apparente motivo. Subito arrestato, viene condotto in catene nel Driftmark. Alla fine dei due giorni, Lord Piper decide che i tempi sono maturi per riassegnare il titolo di Lord Protettore dei Guadi, e che questo sia un uomo retto e giusto e, nonostante l'assenza, decide di dare la carica a Lord Irongriph.

Diciannovesimo giorno del sesto mese del 200 AL

Per festeggiare il nuovo titolo, Lord Irongriph indice una grande festa a Cross River. Con l'occasione, annuncia anche il fidanzamento con Lady Naerys e riconosce come propria figlia la piccola Nyssa, figlia di Lady Naerys. Il Principe Maron Martell in persona giunge da Dorne per rendere omaggio al nuovo lord Lord Protettore dei Guadi, seguito da un grande corteo. Insieme al Principe, Lady Carmilla Dayne, sua consigliera e figlia di Lord Dayne. Giunge anche Lady Harleen Cave, nipote di Lady Naerys, ed emissario Reale, venuta nelle Terre dei Fiumi per raccogliere il rinnovo del giuramento di fedeltà alla Corona di tutti i presenti, in questi tempi bui e con la minaccia dei Blackfyre nuovamente alle porte. Lady Cox partorisce prematuramente il suo primo figlio, che chiama "Markus" in onore di colui che la salvò da morte certa. Purtroppo la festa viene macchiata da molte morti illustri: lady Arya Frey, figlia di Lord Carol Frey, muore avvelenata. Assassino e movente restano ignoti per diverse ore, ma infine si scopre che tra i tavernieri si erano infiltrati alcuni avversari politici di lord Frey che in nome del rancore avevano così deciso di vendicarsi. Lady Manstark viene trovata morta, sgozzata, poco fuori le mura; rimangono ignoti movente ed assassino. Aethon Velaryon viene brutalmente assassinato, e il suo corpo sfigurato, da Fynn il piromante, sconvolto dalla morte del fratello Shane, arrestato poche settimane prima e poi giustiziato per aver colpito lo stesso Aethon, probabilmente visto da Fynn come causa della morte di Shane. Nella fuga che ne segue, scalpo di Aethon alla mano, Fynn lancia dell'altofuoco nella cui esplosione muore il giovane Duncan Lefford, da poco lord di Volo del Falco. Il piromante in fuga viene comunque catturato e torturato da Frida Bolton e la sua corte. I lutti però continuano e allo sgomento per si' tante morti illustri ed innocenti, come Arya Frey, si aggiunge anche la morte improvvisa della piccola Nyssa Irongriph. Poco dopo si scopre che si tratta di veleno e si apre la caccia all'assassino. Lady Naerys tenta di uccidersi per il dolore, ma viene salvata in tempo da suo marito.

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